Prova a pensare a quanto sia semplice il gesto di aprire l'auto, sedersi, allacciare la cintura e partire.
Se sei stato genitore, pensa a quante accortezze hai avuto per viaggiare con un bimbo piccolo: seggiolini, caldo e freddo, fame e sete, noia e sonno.
Cosa succede quando si aggiungono le caratteristiche della disabilità?
Il bimbo si slaccia continuamente la cintura e vaga pericolosamente nell'auto.
Oppure non tollera un cambio di percorso e batte mani e testa sul finestrino, con urla e agitazione fortissima.
O ancora cerca di scendere dall'auto in corsa, inventandosi ogni modo per bypassare i blocchi di sicurezza delle portiere.
Per non parlare della richiesta di ascoltare la musica, magari la stessa per 20 volte di seguito, con continui tentativi per metterla a tutto volume.
L'epilessia, invece, fa stare in allerta continua per una possibile crisi e la sua complicata gestione.
Le difficoltà respiratorie, producono ansia nel prestare continua attenzione ai soffi, ai fischi, ai colpi di tosse.
Se la persona è ipotonica, ha difficoltà nel gestire muscolarmente il proprio corpo, si è in pensiero ad ogni frenata, ad ogni curva più accentuata, perché il capo crolla in avanti, perché si perde la postura e gli arti rischiano di rimanere mal messi.
E poi c'è la difficoltà di caricare passeggini adattati e carrozzine, obbligando a cambiare ed adattare l'automobile.
In questi giorni alcune mamme ci hanno raccontato la loro esperienza, le loro difficoltà.
Insieme stiamo provando a trovare strategie e soluzioni.
Insieme proviamo a vincere le paure del viaggiare sole in auto con il proprio figlio, cosa tanto difficile quanto necessaria.
Chi vuole condividere la propria esperienza?
Chi ha strategie da suggerire?
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